Finanziamenti europei. Quali prospettive per il nostro territorio?

Si è svolto Giovedi a Matera un incontro molto interessante - I finanziamenti Europei. Quali prospettive per il nostro territorio?- organizzato dal CoR, introdotto dall’On. Cosimo Latronico e dal Sen. Salvatore Tito Di Maggio, con l’intervento dell’On. Remo Sernagianotto ed il consulente d’impresa Giuseppe Montuori. In un contesto molto particolare come quello della città di Matera, con la sua sfida di Matera Capitale Europea della Cultura per il 2019, la tematica ha messo in rilievo le criticità, l’iter seguito, la necessità di  scalfire resistenze e rendere l'investitura di Matera una occasione per l’intera Basilicata. “Il Mezzogiorno, ha dichiarato Latronico, aveva ed ha  la sfida delle risorse europee , con le quali avrebbe dovuto raggiungere l’obiettivo di costruire le condizioni di sviluppo per recuperare il ritardo, per colmare il divario, ma non l’ha fatto del tutto . È necessaria una coscienza critica sull’utilizzo dei fondi in una regione che continua a vivere un isolamento, soprattutto, in termini di mobilità, - ha continuato - è questo non è accettabile. La polverizzazione della spesa nn ha permesso che siraggiungessero gli obiettivi prefissati; è necessario costruire armature sociali e produttive, fissare uno sguardo costruttivo al piano operativo regionale, indispensabile per fissare e raggiungere gli obiettivi strategici”. Il sen. Di Maggio, ha, invece, introdotto l’intervento dell’on. Sernagiotto, parlando di “numeri immagine di un quadro sconfortante della nostra situazione regionale rispetto ad altre regioni, di voti e politica congiunte in un disegno erroneo ad personam e non un bene per la comunità, dal polo del salotto a terra silenziosa”. E proprio l’on. Sernagiotto ha presentato  tali numeri, “numeri che escludono la Basilicata dalle grandi direttrici europee, una terra che dovrebbe essere cerniera tra i mari, che dovrebbe utilizzare la candidatura di Matera come leva per lo sviluppo e fruire di queste risporse europee per creare una programmazione per la Basilicata intera, che abbia sì Matera come cuore pulsante, ma che faccia della partecipazione a livello regionale la sua grandezza. E’ indispensabile coinvolgere i giovani, fornire loro i mezzi necessari per poter partecipare alla progettazione, alla creazione e realizzazione della stessa, creare un movimento indispensabile a rendere la propria terra feconda”. “Ed è proprio dai numeri che bisogna partire per far si che i talenti non vengano persi, ma messi a disposizione della comunit"à ha ribadito Montuori, "un Sud che non sia più oggetto di divario con il Nord, ma fonte di ispirazione per tante altre realtà”. Un incontro che a partire dalla presenza e dall’attenzione della platea sarà sicuramente foriero di continuità e di futura partecipazione.