Petrolio, ambiente e lavoro in una interrogazione del deputato Latronico (CoR) TRM Network

“Intervengo, per sollecitare il Governo a venire urgentemente in Aula a riferire sulla delicatissima questione petrolio, ambiente e lavoro, che si è determinata in Basilicata”. Così il deputato lucano Cosimo Latronico (Cor) rivolgendosi in parlamento per sollecitare un intervento “dopo la dichiarazione allarmante del procuratore nazionale antimafia, dopo le dichiarazioni altrettanto allarmanti del presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti il collega Bratti” ha dichiarato il deputato lucano “il procuratore nazionale parla di criminalità ambientale, l’onorevole Bratti stigmatizza l’assenza di un sistema di monitoraggio affidabile in Basilicata”. Latronico ha sottolineato che se “siamo in presenza di un’emergenza ambientale lo devono sapere non solo i lucani, lo deve sapere l’Italia, perché siamo in presenza di un impianto industriale, quello delle linee dell’ENI in Val d’Agri, che ha un carattere di valore nazionale ed europeo”. “Cosa intende fare il Governo di fronte ad un’emergenza di questa portata” ha proseguito il lucano “per difendere l’ambiente, i bacini idrici che alimentano la Puglia, la Basilicata, la Campania, parte dalla Calabria, e, da ultimo, il lavoro di un distretto produttivo dove sono impiegate 3 mila persone che rischiano la disoccupazione?”. “Dobbiamo sapere se ENI” ha concluso “è un grande player internazionale affidabile, e se le attività che ha svolto in questi 20 anni e svolge ancora nel giacimento petrolifero più importante d’Europa sono realizzate in sicurezza”. “Ci sono numerosi atti di sindacato ispettivo che chiedono al Governo di intervenire e di farlo rapidamente”

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