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Comunicati Stampa
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Mercoledì 23 Giugno 2010 12:00 |
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Cedolare secca per i contratti di locazione immobiliare a canone calmierato, taglio bonus e stock options da 10 a 20 per cento e contributo a sostegno delle televisioni locali. Sono queste alcune tra le piu' significative proposte emendamentive alla manovra finanziaria firmate dal senatore del Pdl, Cosimo Latronico. Per quanto riguarda la cedolare secca, l’emendamento prevede che i contratti di locazione a canone calmierato, possano essere assoggettati, sulla base della decisione del locatore, ad un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura del 20%. Le modalita' di richiesta saranno emanate dall'Agenzia delle entrate entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge. L’emendamento indica inoltre la necessita' di ''contenere l'onere entro il limite di spesa di 90 milioni di euro per il 2010 e di 175 milioni di euro a decorrere dal 2011''. “ Si tratta di una misura dall’elevata portata sociale – ha commentato il senatore lucano – in quanto legalizzerebbe il mercato dei fitti e soprattutto consoliderebbe le entrate statali”. Il parlamentare del Pdl ha poi presentato un emendamento finalizzato a raddoppiare il taglio dei bonus e delle stock options per i supermanager del settore finanziario. “Ciò confermerebbe il tentativo di equità fiscale della manovra, - ha commentato Latronico - secondo cui chi guadagna di piu’ è giusto che dia di più”. Latronico insieme ad altri senatori del Pdl, ha infine proposto un emendamento che prevede un fondo ulteriore di 50 milioni di euro a sostegno delle televisioni locali che hanno sede legale e operativa nelle Regioni “Obiettivo 1” delle aree economicamente “depresse” ammissibili alle agevolazioni Fas. “E’ una misura necessaria - ha commentato il parlamentare lucano- per dare ossigeno a tante piccole e medie aziende del Sud Italia che con il loro quotidiano lavoro, contribuiscono allo sviluppo dell’economia locale”.
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Comunicati Stampa
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Lunedì 17 Maggio 2010 12:00 |
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“Ancora una volta l’Italia paga un tributo pesante nell'impegno costante dei suoi ragazzi per contribuire alla pace e alla sicurezza in Afghanistan”. Lo hanno dichiarato i parlamentari del Pdl, i senatori Guido Viceconte, Cosimo Latronico, Egidio Digilio e l’on. Vincenzo Taddei, a seguito della morte dei due militari della Brigata alpina "Taurinense" avvenuta questa mattina in Afghanistan. ''In questo momento di dolore esprimiamo tutta la nostra vicinanza alle famiglie dei due soldati caduti nel vile attacco in Afghanistan e dei due soldati rimasti feriti, ai quali auguriamo una pronta guarigione. Allo stesso tempo ci stringiamo vicino a tutti gli altri soldati impegnati all'estero”.
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Comunicati Stampa
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Giovedì 13 Maggio 2010 12:00 |
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“Dall'analisi dei flussi elettorali rispetto alle consultazioni delle regionali 2005 insieme alla tenuta, pur nella sconfitta, della consistenza elettorale della lista del Pdl in cui sono confluite le liste dell'allora FI e An, con l’incremento di un seggio, da 6 a 7 consiglieri eletti, che diventano 8 con il candidato presidente, emerge un aumento consistente dell'astensionismo (meno 20.000 elettori) e delle schede bianche o nulle che crescono di 4 mila unita' raggiungendo quota 23 mila rispetto alle consultazioni di cinque anni fa”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico. “E’ la conferma di un disagio crescente; ma non e' di poco conto rilevare che il partito che perde di più, è proprio il Pd che subisce un importante ridimensionamento perdendo 46.000 voti ed 11 punti in percentuale. Constatando che c'e' una contraddizione tra il ridimensionamento elettorale ed il ruolo di primazia che il Pd sta svolgendo in questo avvio di legislatura non riconoscendo il contributo di altre liste al raggiungimento del risultato elettorale. In particolare viene ridimensionata la forza elettorale dell'Udc che per l'innaturale alleanza, anche in Basilicata indietreggia in termini di voti e di rappresentanza (2 consiglieri, erano 3 nel 2005), e quella dei Popolari Uniti che dovrebbero seriamente riflettere sul progressiva erosione a cui sono sottoposti continuando a restare nel campo del centro sinistra. Credo che anche queste forze dovrebbero convenire che bisogna lavorare per sostituire l'attuale blocco di potere che indebolisce il sistema democratico e priva la politica di rappresentanze reali esponendola sempre più a ristretti circuiti di interesse e di potere che non gioveranno al governo della regione. Da ultimo e' da riflettere sul fatto che se si vuole lanciare l'offensiva di una reale competizione all'attuale sistema di potere che da troppo tempo regge la nostra regione, il fronte dell'opposizione non puo' dividersi per disegni velleitari che alla fine servono ad irrobustire la conservazione piuttosto che a realizzare una prospettiva di alternativa”.
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Comunicati Stampa
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Martedì 11 Maggio 2010 12:00 |
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“Si e' trattato di un incontro utile, che è servito a compiere un'analisi onesta e rigorosa del risultato elettorale delle recenti elezioni incominciando dalla constatazione che non si e' riusciti a raggiungere il risultato atteso di assicurare un’alternativa di governo alla regione pur in presenza di deludenti esiti da parte delle politiche pubbliche attivate in questi anni dai governi di centro sinistra”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico, commentando la riunione del Pdl, per analizzare le recenti elezioni in Basilicata. “Dobbiamo ammettere che il Pdl non e' riuscito a farsi percepire, nonostante gli sforzi, come reale alternativa di governo, come e' accaduto in molte regioni d’Italia, senza negare però che su questo elemento incide in modo determinante un sistema di potere che in Basilicata si è così ramificato da togliere ogni presupposto di cambiamento e di alternativa, influenzando in modo asfissiante le dinamiche elettorali. Non è un alibi quest'ultimo per rinunciare a lavorare per costruire un’alternativa di cui avrebbero bisogno la Basilicata e la sua democrazia per recuperare un’efficacia e un clima di libertà che oggi è carente. E’, invece, la realistica constatazione delle durissime dinamiche che presidiano alla formazione del consenso nella nostra regione spesso svincolate dalla qualità delle proposte e dall'esito delle politiche attuate. E' stridente constatare che mentre tutti gli indicatori economici e sociali inchiodano la Basilicata alla sua condizione di sottosviluppo e confermano l'insuccesso delle azioni dispiegate dai governi di centro sinistra, i risultati elettorali confermano questo assetto di potere nonostante le sue carenze e le sue insufficienze. Bisogna partire da questa clamorosa constatazione senza fare sconti alla nostra azione, ma per valorizzare la cifra dell'impegno di questi anni e preparare un rilancio dell’iniziativa politica incardinata sull'iniziativa del nuovo ed importante gruppo regionale del Pdl che per consistenza e qualità saprà sicuramente costruire un'azione sistematica di opposizione e di presenza sulle politiche regionali. Insieme alla valorizzazione dell'impegno del gruppo parlamentare del Pdl e dell'azione del governo Berlusconi che sta guidando il Paese in questi anni di complicate e ripetute crisi finanziarie, con rigore ed efficacia. Attestare il lavoro del gruppo regionale e della delegazione parlamentare del Pdl sui temi cruciali che riguardano gli interessi vitali dei lucani, ci pare il compito primario attorno a cui rilanciare l'iniziativa politica del partito senza rinunciare a costruire relazioni con i soggetti sociali, economici e culturali che operano nella nostra regione. Un circuito interessato a portare avanti politiche di cambiamento e di sviluppo incrociando l'azione di riforme promosse dal governo Berlusconi, e' il terreno di sfida su cui tessere le iniziative dei prossimi mesi. Il Pdl nasce con l'idea di rappresentare un superamento della vecchia partitocrazia volendo dare voce ai contenuti ed ai progetti piuttosto che alle dialettiche intrise di posizionamenti e di dinamiche autoreferenziali. Anche in Basilicata bisogna alimentare un confronto che si nutra di elementi concreti e dia voce alle forze e ai soggetti che vogliono costruire un cambiamento atteso e possibile. Insieme a dinamiche di sviluppo che invertano le tendenze negative di questi anni”.
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